Puntuale come un orologio svizzero, il tuo bambino si sveglia alla stessa ora ogni notte. È successo stanotte, ma anche quella prima e quella prima ancora. Come se i suoi risvegli notturni seguissero uno schema orario ben preciso che non sai come interrompere. Le cose però non stanno proprio così: questi risvegli accadono per motivi precisi e, conoscendoli, puoi risolverli.
Risvegli notturni a orari fissi: un fenomeno comune
Prima di tutto, però, sgombriamo il campo dalla convinzione errata che queste situazioni possano essere rare o strane. In realtà nei bambini i risvegli ricorrenti a orari fissi sono più comuni di quanto pensi. Possono capitare a qualsiasi età, dai primi mesi di vita fino ai tre anni e oltre. E vanno interpretati non come un problema, ma come un segnale di qualcosa su cui intervenire.
Perché i bambini hanno risvegli notturni ricorrenti e regolari?
Come mai i bambini si svegliano sempre alla stessa ora di notte? I bisogni fisiologici (fame, sete e pipì) sono di solito i primi motivi che vengono in mente. E nei neonati o nei lattanti che non mangiano adeguatamente di giorno in effetti può essere questa la ragione. Ma quando, soprattutto se dopo i 6 mesi di età, i risvegli si verificano ogni notte con orari ricorrenti, di solito i motivi sono altri.
Le fasce orarie dei risvegli e le possibili cause
L’orario in cui avviene il risveglio può non essere casuale e può fornire delle indicazioni utili per capire come mai il piccolo si sveglia.
Risvegli tra le 21:00 e le 22:00: le false partenze
Questi risvegli avvengono 30, 60 o anche 120 minuti dopo la messa a nanna e sono spesso chiamati “false partenze”. In genere dipendono da aver messo a dormire o troppo presto o troppo tardi il piccolo rispetto al momento per lui ottimale.
La soluzione? Si può ridurre la durata del pisolino diurno o posticipare leggermente l’orario della nanna serale tenendo a mente la finestra di veglia ideale a seconda dell’età. (Non conosci la finestra di veglia ideale? Iscriviti alla newsletter e ricevi tre freebie, tra cui uno schema degli orari ideali).
Risvegli intorno alle 2 o alle 4: la temperatura
In queste fasce orarie, la causa più frequente è legata alla temperatura ambientale. In inverno, un bambino che ha freddo tende a svegliarsi intorno alle 2 di notte, quando la temperatura esterna si abbassa. Viceversa, d’estate, il risveglio può verificarsi intorno alle 4/5 del mattino per il caldo. In entrambi casi è utile verificare la temperatura della stanza e che il bambino non sia coperto troppo o troppo poco. (Iscriviti alla newsletter se vuoi ricevere un freebie su come vestire in maniera ottimale il tuo bambino)
Risvegli intorno alle 3:00: il cortisolo
Un risveglio alle 3 di notte può essere legato a come funziona il sonno dei bambini. Durante la notte il sonno si organizza in cicli che alternano fasi più profonde e fasi più leggere.

Intorno alle 3 di notte si verificano due fattori contemporaneamente: il sonno è più leggero e c’è una produzione di cortisolo, uno dei cosiddetti ormoni del sonno. In questa fascia oraria si verificano, quindi, dei micro-risvegli che, quando sa dormire bene, il bambino sa gestire e che non portano a un risveglio vero e proprio. Invece, se il piccolo si sveglia del tutto, i motivi possono essere generalmente due:
- Nanna troppo tardi la sera: il bambino arriva stanco e il suo corpo fatica a gestire il passaggio tra i diversi cicli di sonno.
- Incapacità di autorilassamento: un bambino che dipende fortemente da elementi come il ciuccio, dall’addormentamento gestito dai genitori o dal latte, sa dormire ma non sa rilassarsi in autonomia. Durante il ciclo di sonno più leggero delle 3 di notte, con la produzione di cortisolo, non riesce quindi ad addormentarsi di nuovo da solo.
Risvegli tra le 4:00 e le 5:00: diversi fattori possibili
I risvegli precoci mattutini possono dipendere, invece, da cause diverse:
- Orari sbagliati durante il giorno (troppo sonno diurno o messa a nanna serale troppo presto o tardi).
- Fame, se le porzioni di cibo durante il giorno non sono adeguate.
- Temperatura ambientale troppo alta, soprattutto in primavera ed estate.
- Gestione gratificante della mattina: se alle 4 o alle 5 il bambino si sveglia e viene portato sul divano o nel lettone con mamma o papà, oppure gli viene subito dato il latte, sta imparando che quel risveglio porta una ricompensa piacevole. Il corpo quindi continuerà a svegliarsi a quell’ora.
Risvegli singoli e risvegli multipli
Cosa vuol dire, invece, se il tuo bambino si sveglia una volta sempre alla stessa ora di notte o se ha tanti risvegli che seguono uno schema orario ricorrente?
Se ad esempio il tuo bimbo ha un primo risveglio alle 22 o 23, un secondo tra mezzanotte e le 2, un terzo alle 4, questo indica qualcosa di diverso. Significa che il corpo del bambino, nelle fasi di sonno più leggero, non sa rimanere rilassato e addormentato. Si sveglia perché vorrebbe dormire, ma non sa come fare e chiede aiuto.
Questi sono risvegli notturni di “abitudine” che si possono affrontare accompagnando il bambino a dormire serenamente tutta la notte.
Cosa fare se un bambino si sveglia alla stessa ora di notte
I risvegli notturni sempre alla stessa ora possono essere stancanti ma raramente sono senza soluzione. Non bisogna andare nel panico, intervenire troppo o, al contrario, pensare che non ci sia niente da fare. Con un po’ di osservazione, alcuni aggiustamenti agli orari e, quando necessario, un accompagnamento verso l’autonomia nel sonno, è possibile affrontarli e tornare a notti più serene.
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