Quanto devono dormire i bambini? E quante ore deve dormire un neonato? Come cambiano i ritmi di sonno/veglia con la crescita? ll sonno è uno degli argomenti su cui le domande dei neogenitori non mancano. Ed è normale che mamma e papà si pongano questo tipo di interrogativi, perché il riposo gioca un ruolo cruciale nello sviluppo dei più piccoli e, dalla nascita ai primi anni di vita, le esigenze di sonno dei bambini cambiano. Un cambiamento che, a volte, può creare qualche preoccupazione nei genitori, spaventati dal fatto che il proprio piccolo non dorma a sufficienza.
In questo articolo esploriamo insieme come variano le ore di sonno a seconda della fascia d’età di neonati e bambini.
Quante ore devono dormire i bambini
Ma quante ore di sonno servono davvero a un bambino? Non esiste un numero unico valido per tutti: il fabbisogno di riposo cambia con l’età, ed è più corretto ragionare per fasce.
La tabella qui sotto raccoglie, età per età, quanto dorme in media un bambino nell’arco delle 24 ore – tra sonno notturno e pisolini – insieme al numero e alla durata dei riposini e alla cosiddetta finestra di veglia, cioè quanto tempo il piccolo riesce a stare sveglio tra un sonno e l’altro.
| Le ore di sonno dei bambini come cambiano in base all’età | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ETÀ | Numero dei pisolini | Durata dei pisolini | Finestra di veglia | Ora della nanna | Totale sonno notturno | Totale sonno in 24 ore |
| Nascita-6 settimane | 6/4 | 30 minuti-2.5 ore | 45 minuti-1 ora | 20:00-23:00 | 10-12 | 15-18 ore |
| 6-10 settimane | 5→3 | 30 minuti-2 ore | 1 ora-1 ora e mezza | 20:00-23:00 | 10-12 | 16-18 ore |
| 11-15 settimane | 4 -3 | 30 minuti-2 ore | 1 ora e 30/45 minuti | 20:00-23:00 | 10-12 | 16-18 ore |
| 4-6 mesi | 3 | 30 minuti-2 ore | 2 ore- 2 ore e 45 minuti | 18:30-21:30 | 10-12 | 12-16 ore |
| 7-8 mesi | 3→2 | 30 minuti -2 ore | 3 ore | 18:30-21:30 | 10-12 | 12-15 ore |
| 9-10 mesi | 2 | 1-2 ore | 3 ore e 15 | 18:30-21:30 | 10-12 | 12-15 ore |
| 11-12 mesi | 2 | 1-2 ore | 3 ore e mezza | 18:30-21:30 | 10-12 | 12-15 ore |
| 13-18 mesi | 2→1 | 1-2 ore | 4-5 ore, orari fissi | 18:30-21:00 | 10-12 | 12-15 ore |
| 18 mesi-2 anni e mezzo | 1 | 1-2 ore | orari fissi | 19:30-21:30 | 10-12 | 12-14 ore |
| 3 anni | 1→0 | 0-1 ore | orari fissi | 19:00-21:30 | 10-12 | 10-13 ore |
Didascalia tabella: Tabella ore di sonno bambini
Fonte: L’Acchiappasonno, su esperienza e formazione della consulente del sonno infantile Anna Pasotti
Man mano che un piccolo cresce, i ritmi di sonno cambiano, e con l’età le esigenze di riposo si modificano, come mostra la tabella qui sopra. Un neonato, per esempio, nell’arco di 24 ore può arrivare a dormire 18 ore, con 4-6 pisolini al giorno e fino a 12 ore di sonno notturno (non consecutivo). Ma le cose cambiano già nei primi anni.
Quante ore deve dormire un bambino di 3 anni?
A 3 anni un bambino dorme in genere intorno alle 10-13 ore complessive nell’arco delle 24 ore. Molti a quest’età fanno un solo pisolino o iniziano a perderlo del tutto, concentrando quasi tutto il sonno nella notte.
Un numero di ore di sonno che con la crescita tende a diminuire ancora: tra i 6 e i 12 anni i bambini dovrebbero dormire dalle 9 alle 12 ore, mentre tra i 13 e i 18 le ore di sonno scendono tra le 8 e le 10.
Quindi, in generale, quanto deve dormire un bambino? Naturalmente non tutti i piccoli hanno bisogno della quantità massima di ore indicate nella tabella: l’obiettivo è rientrare nel range adeguato alla loro età, anche se sul limite inferiore, e osservare il proprio bambino. Dopo quante ore sembra riposato? Dopo quante invece si sveglia ancora nervoso?
Come mai il bisogno di sonno cambia con l’età?
A volte si sente dire che il sonno cambia con la crescita dei bambini. Che cosa significa? In realtà la struttura del sonno non si modifica con l’età. L’unico cambiamento significativo è quello che si verifica intorno al quarto mese di un neonato, quando si sviluppa una produzione ormonale e il sonno del piccolo, prima caratterizzato esclusivamente da fasi di sonno profondo, diventa più simile a quello degli adulti, con l’alternanza di fasi di sonno leggero e cicli di sonno profondo. Inoltre, il neonato a 4 mesi inizia a sviluppare il proprio ciclo circadiano cioè il suo “orologio biologico” interno e i cicli di sonno man mano tendono ad allungarsi fino a diventare, da adulti, di circa 90 minuti.
Detto questo, qualcosa con l’età cambia davvero: il numero totale di ore di riposo di cui i bambini hanno bisogno, la pressione del sonno e quindi la capacità di restare svegli più a lungo. E cambia il bisogno di dormire di giorno: i pisolini si riducono progressivamente, fino a scomparire del tutto.
L’influenza di fattori esterni sul sonno dei bambini
Ci possono essere però dei fattori esterni che possono influire sul sonno dei bambini, eventi che creano delle fatiche, delle difficoltà passeggere. Ad esempio:
- Cambiamenti nella routine: l’ingresso o il rientro al nido o a scuola dopo le vacanze estive, il passaggio alla scuola primaria, l’arrivo di un fratellino/sorellina, la perdita di una persona cara o altri eventi stressanti.
- Momenti di forte sviluppo motorio e cognitivo: quando il piccolo impara a camminare o gattonare, oppure a parlare o a comprendere concetti strutturati.
Il weekend jet lag
Inoltre, gli orari scolastici possono causare un deficit di sonno nei giorni feriali e portare al cosiddetto “weekend jet lag”, con bambini che dormono molto di più nei fine settimana per recuperare. Non è una situazione ideale ma purtroppo, a causa di orari di lavoro e di scuola rigidi, a volte non si può evitare. Diventa importante durante le vacanze scolastiche cercare di evitare questa pratica e portare un orario della messa a nanna più fisso, costante e ideale.
Cosa succede se il bambino dorme poco?
Accanto a “Quante ore deve dormire un bambino?”, un’altra domanda che i genitori si pongono con altrettanta frequenza è: “Mio figlio dorme abbastanza?”. Qui, il primo passo è distinguere: il bambino dorme davvero meno di quanto gli serve, oppure le sue ore rientrano comunque nel range della sua età? La tabella precedente in questo è un buon punto di riferimento. Il secondo punto di riferimento diventa poi il bambino stesso; come si comporta? Come si sveglia? Come arriva a sera?
Ma cosa succede se un bambino dorme poco? Se capita ogni tanto, non succede nulla: durante il giorno potrebbe fare più fatica a restare sveglio e attento, e a gestire le proprie emozioni, proprio come accade a noi adulti. Come accade, ad esempio, in quelle giornate in cui il pisolino del pomeriggio salta: verso sera il bambino diventa più capriccioso, piange per piccole cose, fa storie per la cena o per il bagnetto. Non sta “facendo i capricci”: è semplicemente troppo stanco.
Al contrario, una carenza di sonno continuativa e prolungata può portare a difficoltà di apprendimento, motorie, di attenzione e di alimentazione, oltre a un indebolimento del sistema immunitario. E questo vale non solo per i più piccoli: il sonno è fondamentale per il benessere fisico e mentale di grandi e piccini.
Cosa fare per favorire un sonno adeguato nei bambini?
In che modo, quindi, si può fare in modo che i piccoli dormano un numero di ore adeguato alla loro età? Senza dubbio impostare delle routine per i bambini è molto importante: rendere prevedibili i vari momenti e le attività della giornata trasmette sicurezza e tranquillità e favorisce un riposo sereno. E quando si verificano cambiamenti improvvisi come le vacanze, l’inizio della scuola, l’arrivo di un fratellino, l’importante è gestirli con calma, senza andare nel panico: si tratta, infatti, di un’eccezione e qualche giorno di sonno diverso dal solito non fa danni, purché non diventi la regola.
In fondo, la quantità di sonno giusta cambia con l’età e da bambino a bambino: l’importante è restare nel range adatto ai suoi anni, con la regolarità come alleata di tutti i giorni e un po’ di calma quando la routine salta.
Se temi che il tuo bambino non dorma abbastanza e vuoi sapere come proporgli la quantità di sonno adeguata, prenota una consulenza breve con noi. Ti aiuteremo a strutturare le giornate e le sere al meglio, a seconda della sua età e dei bisogni di tutta la famiglia.

