Instaurare delle routine nella vita quotidiana di neonati e bambini è importante perché è un modo per trasmettere loro sicurezza e tranquillità. A volte, però, ad esempio quando si va in vacanza, può succedere che le abitudini della famiglia subiscano dei cambiamenti, in particolare per quel che riguarda la nanna notturna e i pisolini pomeridiani. Niente paura: con qualche semplice accorgimento è possibile mantenere la routine del sonno in vacanza, evitando notti in bianco e giornate piene di stanchezza.
Perché la routine del sonno è importante anche in vacanza
La routine della nanna serale è molto più di una semplice sequenza di gesti che si ripetono sempre uguali: è un momento che aiuta il bambino a riconoscere l’arrivo del sonno. E questo gli dà un senso di controllo sulla realtà intorno a sé e gli permette di affrontare con serenità il “distacco” dai genitori.
Naturalmente riuscire a mantenere una routine per l’addormentamento del bambino anche quando si è in vacanza, aiuterà il piccolo ad essere tranquillo anche in un ambiente diverso dal solito e pieno di novità. Più si riesce ad avere una routine, meno fatica farà il bambino.
La routine quotidiana
Questo vale in particolare per la routine che accompagna la nanna serale. Se invece parliamo più in generale di routine quotidiana e, quindi, di dare alle nostre giornate anche in vacanza una struttura più o meno simile, è normale che non sempre sia possibile. In linea di massima, quindi per i bambini una scansione simile delle giornate sarebbe utile ma non necessaria. D’altra parte siamo in vacanza, un po’ di flessibilità ci vuole!
Sonno in vacanza: come preparare il bambino
In vista delle vacanze, quindi, può essere utile iniziare a preparare il bambino ad affrontare i cambiamenti che ci saranno nelle sue abitudini serali, così che il passaggio possa essere per lui più dolce. In che modo?
- Descrivendogli il nuovo ambiente
- Spiegandogli dove si addormenterà e risveglierà
- Rassicurandolo su chi troverà al suo risveglio
- Dicendogli quanti giorni durerà la vacanza
Senza dimenticare, naturalmente, di portare in vacanza gli oggetti a lui cari, che fanno parte della sua routine serale: libri della buonanotte, peluches, pigiamino, cuscino (se lo utilizza già quindi se ha più o meno 2 anni), sacco nanna (se si va in posti freschi)… Altrettanto utile è cercare di ricreare l’ambiente di casa: quindi se il piccolo è abituato a dormire al buio e al silenzio è importante cercare di avere le stesse condizioni. E se dorme in una stanza tutta sua e in vacanza deve condividere la camera con i genitori, è importante creare un divisorio tra i letti. Si può fare con qualsiasi cosa: cartone da imballaggio, delle sedie e una coperta, un materassino da spiaggia…
Nanna in vacanza: stessi orari di casa?
Che dire invece degli orari? Si sa, quando si è in vacanza è più facile che si possano cambiare, magari perchè ci si sveglia un po’ più tardi e si va a dormire qualche ora dopo rispetto al solito. È normale quindi non siano quelli di casa. L’ideale per i bambini, però, è che anche in vacanza gli orari non siano troppo distanti da quelli soliti e che siano regolari (per quanto possibile). Quindi se la sera lo si mette a nanna ad esempio intorno alle 21:30, sarebbe importante cercare di mantenere questo orario per tutti i giorni di villeggiatura. Oppure alternare giornate con orari ‘sballatissimi’ a giornate con orari più regolari. Il nostro consiglio per gestire la nanna in vacanza è di osservare come regge il bambino e adattarsi di conseguenza perché è sempre la scelta migliore.
Cosa succede se le routine ‘saltano’
Qual è infatti il rischio se durante la vacanza non si hanno ritmi quotidiani adatti al bambino o non costanti? Il piccolo confuso, stanco o sottoposto a troppi stimoli, potrebbe non dormire bene, avere un sonno notturno disturbato o – se già abituato ad addormentarsi in autonomia – potrebbe richiedere supporto da parte dei genitori.
In questi casi, è importante
- saper accogliere la fatica del piccolo
- accettare che la prima notte è normale che questa situazione si verifichi
- cercare di riportare la routine della nanna il più possibile simile a quello di casa, aumentando se necessario la presenza o il tocco o il supporto del genitore un pochino la prima sera
- rispiegare e mostrare dove dormiranno mamma e papà
E se, nonostante tutto, la situazione non sembra migliorare, per non rischiare di trascorrere una notte troppo difficile, si può dormire insieme per una volta e, al mattino seguente, rispiegare le regole e le aspettative per la notte successiva.
Come gestire la routine del sonno al rientro
E al rientro? Si riprende tutto come prima. Semplicemente, senza grandi preparativi o spiegazioni. Si ricomincia con la routine abituale, come se non fosse mai cambiata.
Stai per andare in vacanza e senti il bisogno di consolidare il sonno del tuo bambino prima di partire? In modo da arrivare in vacanza già riposata e sapendo che dormirai anche lì? Fissa una chiamata conoscitiva gratuita per iniziare un percorso insieme. Sei ancora in tempo!

