Camera da letto, notte: il vostro piccolo ha gli occhi chiusi ma si muove, fa versetti, agita le braccia e sembra sul punto di svegliarsi. Siete già pronti a intervenire quando all’improvviso si calma e continua a dormire sereno. Che cosa vi fa pensare questa esperienza? Che i neonati hanno un sonno leggero e che basta poco perché si sveglino (cosa che fortunatamente non è successa al vostro piccolo).
D’altra parte che il sonno dei neonati sia leggero è risaputo. Peccato che, invece, non sia così. Vediamo insieme di approfondire la questione.
Perché si parla di neonato con sonno leggero
Con l’espressione “sonno leggero dei neonati” si indica un un fenomeno reale: quando dormono, i neonati si svegliano facilmente, sembrano sempre sul punto di farlo, e il minimo rumore o movimento può interrompere il loro riposo. In questo senso, è frequente pensare che il loro sonno sia leggero. Ma la definizione non è corretta. Infatti, sarebbe più opportuno parlare di sonno sensibile. Caratterizzato da una forte reattività agli stimoli esterni e da comportamenti che possono far pensare a un riposo agitato quando, in realtà, il piccolo sta dormendo serenamente e profondamente. Anche perché, a ben vedere, il sonno dei neonati non è mai leggero.
Come funziona il sonno del neonato
Il ciclo di sonno di un neonato è composto da due sole fasi: la fase REM e la fase non-REM. A differenza di quanto accade nell’adulto, entrambe sono fasi di sonno profondo, si manifestano in proporzioni uguali e ogni ciclo di sonno completo dura circa 30 minuti.
Quindi, nel sonno del neonato non esistono le fasi di sonno leggero che caratterizzano il riposo degli adulti. Quest’ultime compaiono soltanto più tardi, con il cambiamento strutturale che avviene intorno al quarto mese del neonato.
Il sonno a partire dal quarto mese
Intorno al quarto mese di vita il sonno del bambino attraversa, infatti, una trasformazione strutturale permanente. È quello che viene comunemente chiamato “regressione del sonno del quarto mese” ma sarebbe più corretto chiamarla progressione, perché si tratta di un passo avanti nello sviluppo neurologico del bambino.
Prima di questo momento, come abbiamo visto, il ciclo di sonno è composto da due sole fasi profonde. Invece, dal quarto mese in poi si riorganizza completamente: compaiono quattro fasi, come nell’adulto, con circa 10 minuti di sonno leggero che collegano un ciclo al successivo. È la prima volta, quindi, nella vita del bambino, che compare un vero e proprio sonno leggero.
Questo cambiamento ha due conseguenze principali:
- il tempo in fase REM si riduce dal 50% al 25%
- aumenta il tempo trascorso in sonno leggero, e quindi le probabilità che il piccolo si risvegli
Perché i neonati si muovono nel sonno?
Ma, allora, perché il sonno dei neonati è così movimentato? La risposta sta in una caratteristica precisa della fase REM neonatale: l’assenza del blocco muscolare.
Negli adulti, durante il sonno REM, il cervello invia un segnale che inibisce il movimento muscolare. Nei neonati questo blocco non è ancora presente. Il risultato è che durante la fase REM il bambino si muove liberamente: alza le braccia (il cosiddetto “riflesso di Moro”), muove gli occhi sotto le palpebre chiuse, fa versi con la bocca, sorride, fa smorfie. E tutto questo mentre dorme profondamente.
Oltre all’assenza del blocco muscolare, c’è un secondo elemento che contribuisce alla percezione di un sonno leggero: la sensibilità agli stimoli esterni. Molti neonati si svegliano se chi li tiene in braccio si ferma, si siede o li poggia giù. Questo non significa che il loro sonno sia superficiale, ma che il sistema nervoso del neonato è ancora molto reattivo all’ambiente.
Neonati che si agitano nel sonno: cosa fare?
Dunque, qual è il modo migliore per gestire un neonato che durante la notte ha un sonno movimentato? La raccomandazione è semplice: prima di intervenire, osservate. Uno degli errori più frequenti è, infatti, intervenire troppo presto: i genitori vedono il bambino muoversi, sentono i versetti, e lo prendono in braccio o lo mettono al seno prima ancora che si sia svegliato davvero. È una reazione comprensibile: nessun genitore vuole ignorare un figlio che sembra avere bisogno di qualcosa. Ma in molti casi, aspettando qualche istante, il piccolo continuerebbe a dormire da solo.
I segnali del sonno disturbato del neonato
Al tempo stesso un’osservazione attenta è utile per riconoscere quando il sonno è effettivamente disturbato. In questo caso è importante rendersi conto se il neonato piange con gli occhi chiusi, se si sveglia con frequenza elevata durante la notte (ogni 30-60 minuti), se non riesce ad addormentarsi nonostante la stanchezza evidente. In questi casi vale la pena approfondire e valutare possibili cause del suo sonno agitato
Se invece il vostro neonato si muove, fa versi ma poi continua a dormire, state osservando un sonno sano. Che non ha bisogno di essere interrotto.
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